Osteopatia
Il tuo corpo ha una storia, impara ad ascoltarla
Articolo 1
Reflusso gastroesofageo ed ernia iatale
1. Cos’è
Il reflusso (GERD) è la risalita di contenuto gastrico nell’esofago. L’ernia iatale è la risalita di una parte dello stomaco attraverso lo iato del diaframma. Sono condizioni distinte che spesso coesistono.
2. Il collegamento osteopatico
Il cardias funziona bene quando: il diaframma è mobile e con buon tono (un diaframma ipotonico favorisce l’allargamento dello iato); il gradiente di pressione tra torace e addome è equilibrato; l’esofago e lo sfintere esofageo inferiore hanno un tono adeguato. L’osteopatia può agire su mobilità del diaframma, tensioni toraco-addominali e, per ipotesi, sull’area del forame giugulare, da cui esce il nervo vago che innerva esofago e stomaco.
3. Come lavora l’osteopata
Tecniche sul diaframma e sulla regione dello iato, mobilizzazione di coste e dorsale, lavoro sulla base cranica, consigli su postura e abitudini alimentari.
4. Quando serve prima il medico
Difficoltà a deglutire, dimagrimento involontario, vomito con sangue, feci nere, dolore al petto, sintomi che non passano da settimane.
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Articolo 2
ATM e acufeni
1. Cos’è
Gli acufeni sono fischi o ronzii percepiti senza una sorgente sonora esterna. Hanno cause molto diverse, tra cui alcune di origine muscolo-scheletrica.
2. Il collegamento osteopatico
Il legamento discomalleolare collega l’articolazione temporo-mandibolare (ATM) all’orecchio medio. Per questa connessione anatomica, click, malocclusioni o bruxismo possono associarsi a dolore auricolare, senso di ovattamento e acufeni.
3. Come lavora l’osteopata
Valutazione di ATM, muscoli masticatori e cervicale; tecniche miofasciali e articolari; indicazioni su abitudini (serramento, masticazione).
4. Quando serve prima il medico
Acufene improvviso o solo da un lato, calo dell’udito, vertigini intense: serve una visita otorinolaringoiatrica.
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Articolo 3
Cervicalgia e ATM
1. Cos’è
La cervicalgia è il dolore al collo, spesso legato a posture mantenute, stress e tensione muscolare.
2. Il collegamento osteopatico
Mandibola e cervicale lavorano come un’unità funzionale. Spasmi dei muscoli masticatori possono modificare la postura della testa e la fisiologica curva lordotica cervicale. Il rapporto inverso è altrettanto possibile: un collo rigido può sovraccaricare l’ATM.
3. Come lavora l’osteopata
Valutazione di postura, cervicale, ATM e cingolo scapolare; tecniche miofasciali e articolari; esercizi e consigli posturali.
4. Quando serve prima il medico
Dolore dopo un trauma, formicolio o debolezza alle braccia, febbre, dolore notturno costante.
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Articolo 4
Osteopatia e vertigini
1. Cos’è
La vertigine è l’illusione di movimento. La causa più comune è la vertigine posizionale parossistica benigna (VPPB), che si risolve con manovre specifiche (come quella di Epley) eseguite da personale formato.
2. Il collegamento osteopatico
Alcune vertigini possono associarsi a un ridotto apporto di sangue al sistema dell’equilibrio. L’arteria vertebrale nasce dalla succlavia, sale attraverso i forami trasversari da C6 a C1 ed entra nel cranio dal forame magno, dando origine all’arteria cerebellare postero-inferiore (PICA). Per questo si considera importante la mobilità di cervicale e occipite.
3. Come lavora l’osteopata
Prima di tutto una diagnosi differenziale: test per escludere cause vestibolari o vascolari. Poi, se indicato, tecniche cervicali dolci, lavoro sui muscoli sub-occipitali e sulla base cranica.
4. Quando serve prima il medico
Vertigine con difficoltà a parlare, visione doppia, debolezza di un lato del corpo, mal di testa improvviso e violento: chiamare il 112.
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Articolo 5
Osteopatia ed emicrania
1. Cos’è
L’emicrania è una malattia neurologica con attacchi di dolore pulsante, spesso accompagnati da nausea e fastidio per luce e rumori. Va distinta dalla cefalea cervicogenica, che origina dal collo.
2. Il collegamento osteopatico
Disfunzioni dei segmenti C0-C3 possono dare dolore riferito e irritare il nervo grande occipitale (di Arnold): è il meccanismo tipico della cefalea cervicogenica. Si ipotizza inoltre che tensioni petro-occipitali influenzino il forame giugulare, attraverso cui passa il drenaggio venoso cranico, rendendo importante la libertà della base cranica.
3. Come lavora l’osteopata
Valutazione di cervicale, occipite e ATM; tecniche sub-occipitali, articolari e miofasciali; consigli su sonno, idratazione e gestione dello stress.
4. Quando serve prima il medico
Cefalea improvvisa e fortissima, dopo un trauma, con febbre e rigidità del collo, deficit neurologici o primo episodio dopo i 50 anni.
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Articolo 6
Osteopatia e click mandibolari
1. Cos’è
Il click mandibolare è uno scatto durante l’apertura o la chiusura della bocca. Se non c’è dolore né blocco, spesso non richiede alcun trattamento.
2. Il collegamento osteopatico
Il click può dipendere da uno spostamento del disco (menisco) articolare, anteriore o posteriore, durante il movimento. Muscoli contratti come temporale, massetere e pterigoidei possono mantenere o accentuare questa dinamica. Rilassare questi muscoli può ridurre il click.
3. Come lavora l’osteopata
Valutazione dell’apertura, della traiettoria mandibolare e dei muscoli masticatori; tecniche miofasciali intraorali ed extraorali, mobilizzazione dell’ATM e della cervicale; consigli su abitudini come serramento e masticazione unilaterale.
4. Quando serve prima il medico
Blocco della mandibola con apertura limitata, dolore intenso, trauma recente, gonfiore o febbre. È utile il confronto con un dentista o uno gnatologo.
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Articolo 7
Osteopatia ed ernia del disco
1. Cos’è e come si riconosce
L’ernia del disco è la fuoriuscita di parte del nucleo di un disco intervertebrale. È molto frequente anche in chi non ha sintomi e in molti casi si riduce spontaneamente nel tempo.
Quando provoca dolore, ha spesso queste caratteristiche:
- Dolore che compare subito e non fa trovare posizione, soprattutto di notte. Durante il riposo il disco si reidrata e aumenta la pressione al suo interno, stimolando le terminazioni nervose (nervo di Luschka).
- Dolore che compare dopo molte ore di carico, tipico del dolore meccanico-discale.
- Dolore che aumenta con tosse, starnuto o sforzo in bagno.
- Dolore che si irradia: se l’ernia è cervicale e preme su una radice nervosa si parla di cervicobrachialgia (dolore dal collo al braccio); se è lombare, di sciatalgia.
2. Il collegamento osteopatico
Secondo il modello osteopatico, il segmento con l’ernia lavora troppo (è ipermobile) perché compensa la rigidità di un’altra zona, ad esempio la colonna dorsale o il bacino. Ripristinare la mobilità nei segmenti rigidi può aiutare a ridurre il sovraccarico su quello sofferente.
C’è poi il quadro generale. Un’alimentazione ricca di cibi pro-infiammatori può aumentare l’infiammazione sistemica e, di conseguenza, la percezione del dolore. Anche la salute dell’intestino conta, perché ospita gran parte del sistema immunitario. In seduta ne parleremo insieme.
3. Come lavora l’osteopata
- Valutazione posturale e della mobilità di colonna, bacino e torace
- Tecniche articolari e miofasciali
- Indicazioni su movimento ed ergonomia
- Consigli su alimentazione, sonno e gestione dello stress
4. Quando serve prima il medico
Perdita di forza a una gamba, formicolio nella zona genitale, difficoltà a controllare vescica o intestino, dolore che peggiora rapidamente, febbre. Le infiltrazioni sono una scelta medica, valutata caso per caso.
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